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CECCARDI (ID-LEGA): “PER PREVENIRE TRAGEDIE COME QUELLA NELLE MARCHE OCCORRE LAVORARE SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO”

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CECCARDI (ID-LEGA): “PER PREVENIRE TRAGEDIE COME QUELLA NELLE MARCHE OCCORRE LAVORARE SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO”

“Dopo il terribile Derecho dello scorso 21 agosto che si portò dietro vite spezzate e danni ingenti a Marina di Massa e altre località italiane, stavolta il maltempo flagella le Marche. In provincia di Ancona si registrano 7 morti e tre dispersi, tra i quali un bambino che era in auto con la madre, salva. E ingenti danni si registrano anche in Toscana, nel Fiorentino e nell’Aretino. La mia più sentita vicinanza alle famiglie delle vittime e ai tanti volontari in campo, al lavoro per aiutare le popolazioni colpite da questa immensa tragedia”: a dirlo Susanna Ceccardi, europarlamentare del gruppo Id-Lega.
Per prevenire tutto ciò occorre attuare investimenti ad hoc, poiché il rischio idrogeologico in Italia è un dato di fatto.
“Questa estate – prosegue Ceccardi – abbiamo visto ghiacciai che si sciolgono, siccità che mette in ginocchio l’agricoltura, alluvioni come questa. Occorre lavorare tutti insieme per prevenire danni e salvare vite, attuando piani complessi di rafforzamento degli argini dei fiumi, di consolidamento di dighe e ponti, ma soprattutto attuare opere di prevenzione del rischio idrogeologico. È necessario occuparci anche dei reticoli minori, ripulendo canali e fossi. Molti agricoltori hanno abbandonato questa usanza, che va incentivata e riscoperta”.
Per Ceccardi “la tragedia che ha colpito la  zona di Ancona non deve ripetersi. Anche se a volte nubifragi di questo tipo sono difficili da prevedere. Rinnovo le mie più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime – conclude –  e auspico che siano stanziati urgentemente fondi per chi ha subito danni alle proprietà”.

REGOLAMENTO UE DEFORESTAZIONE: CECCARDI, IDEOLOGIA ANCORA A DANNO DELL’ECONOMIA. IL SETTORE CONCIARIO TOSCANO TRAVOLTO DALLA BUROCRAZIA

REGOLAMENTO UE DEFORESTAZIONE: CECCARDI, IDEOLOGIA ANCORA A DANNO DELL’ECONOMIA. IL SETTORE CONCIARIO TOSCANO TRAVOLTO DALLA BUROCRAZIA 702 336 redazione web


REGOLAMENTO UE DEFORESTAZIONE:
CECCARDI, IDEOLOGIA ANCORA A DANNO DELL’ECONOMIA.
IL SETTORE CONCIARIO TOSCANO TRAVOLTO DALLA BUROCRAZIA

La proposta di regolamento della Commissione Ue per la protezione delle foreste, approvata a Strasburgo, a larga maggioranza, dalla plenaria del Parlamento europeo, prevede per gli operatori economici una serie di obblighi per evitare di immettere sul mercato prodotti legati alla deforestazione. Bocciato l’emendamento della Lega, cofirmataria l’onorevole Susanna Ceccardi, che chiedeva l’esclusione, dall’ambito di applicazione, di produzioni come il cuoio e il pellame.
“Imporre la burocrazia invece che semplificare la vita del settore conciario – spiega Ceccardi -, che già deve combattere per sopravvivere contro il caro energia, è l’ennesima vittoria dell’ideologia ambientalista sul buon senso. Ritenere, di fatto, la pelle, i pellami e il cuoio un danno per le foreste europee è un paradosso, che colpirà soltanto le piccole e medie imprese del settore, strategico per la nostra Regione, che ne è leader per export e produzione di altissima qualità”.
L’europarlamentare commenta così l’approvazione alla proposta di regolamento Ue per la protezione delle foreste, il cui testo è stato approvato con 453 voti a favore, 57 contrari e 123 astensioni. Il regolamento proposto dalla Commissione europea ha l’obiettivo di ridurre la deforestazione e il degrado forestale causati dall’espansione dei terreni agricoli destinati alla produzione di determinate materie prime come quelle, fra le altre, che consentano l’allevamento di bovini.
Alle imprese, il Parlamento europeo chiede una responsabilizzazione, e impone obblighi due diligence agli operatori che immettono sul mercato dell’Ue, e che esportano fuori dall’Ue, queste materie prime o altri prodotti legati alla deforestazione. Il distretto conciario che raggruppa il maggior numero di aziende si trova in Toscana. Comprende i comuni di S. Croce sull’Arno, Bientina, Castelfranco di Sotto, Montopoli Val d’Arno, San Miniato, Santa Maria a Monte in provincia di Pisa e Fucecchio, in provincia di Firenze. Le 250 concerie locali impiegano 6000 addetti, 2400 sono i milioni di fatturato, di cui il 70% deriva dall’export ed incide per il 28% del totale nazionale. Il cuoio da suola, destinati alle grandi griffe internazionali, sono prodotti quasi interamente nei comuni di San Miniato e Ponte a Egola. L’emendamento della Lega, di cui l’onorevole Ceccardi era cofirmataria insieme, fra gli altri, all’onorevole Marco Campomenosi, chiedeva l’esclusione di pellame e cuoio dall’ambito di applicazione previsto dal testo, è stato bocciato.
“L’Ue costringe un’intera filiera a restare in ginocchio: non bastavano le bollette da migliaia di euro. Ora – conclude Ceccardi – con l’approvazione della proposta al regolamento contro la deforestazione, si impone al comparto conciario di dover nuotare in un nuovo mare magnum di burocrazia. Si parla costantemente di semplificazione a favore delle imprese. Questa proposta approvata, tutto fa, meno che aiutarle”.

Ceccardi (ID-LEGA): “Solidarietà alla comunità ebraica livornese per le vergognose scritte antisemite”

Ceccardi (ID-LEGA): “Solidarietà alla comunità ebraica livornese per le vergognose scritte antisemite” 1280 720 redazione web


Ceccardi (ID-LEGA): “Solidarietà alla comunità ebraica livornese per le vergognose scritte antisemite”

“Voglio esprimere la mia più totale e sincera solidarietà alla comunità ebraica di Livorno, ancora al centro di episodi di antisemitismo”: lo dice l’europarlamentare Susanna Ceccardi, gruppo Id-Lega.

Nelle scorse ore è apparso, sulla saracinesca di uno dei banchi del mercato centrale di Livorno, il disegno di una stella di David impiccata a un patibolo. “Un gesto inqualificabile – prosegue Ceccardi – e inaccettabile. A Livorno, una città in cui la comunità ebraica ricopre un’importanza assoluta, con la presenza di numerosi esponenti e della Sinagoga, non possiamo permetterci di tollerare ancora una volta questi episodi che sono frutto di un clima di odio e intolleranza. Sono fatti da condannare in toto e su cui intervenire e mi auguro le forze dell’ordine possano risalire ai responsabili nel più breve tempo possibile”.

Ceccardi continua  chiarendo che “in un territorio che ha sempre portato rispetto alla comunità ebraica, come quello toscano, la vicinanza della sottoscritta e di tutta la Lega toscana è d’obbligo. Il nostro partito non può tollerare – conclude – un ulteriore episodio di antisemitismo che segue i tanti già avvenuti a Livorno e nel Granducato nel corso del tempo”.

Ceccardi (ID-LEGA): “Ok al potenziamento dell’alta velocità sull’adriatica, ma Giovannini pensi anche alla linea Tirrenica”

Ceccardi (ID-LEGA): “Ok al potenziamento dell’alta velocità sull’adriatica, ma Giovannini pensi anche alla linea Tirrenica” 600 338 redazione web


Ceccardi (ID-LEGA): “Ok al potenziamento dell’alta velocità sull’adriatica, ma Giovannini pensi anche alla linea Tirrenica”

“In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini elogia giustamente il necessario e fondamentale potenziamento della rete ferroviaria dell’Alta velocità sulla dorsale adriatica per, parole sue, ‘superare la storica verticalizzazione del sistema ferroviario italiano lungo la linea tirrenica’. Ma Giovannini ha mai preso un treno da Genova verso Roma?”: a dirlo l’eurodeputata del gruppo Id-Lega, Susanna Ceccardi.

“Comprendo e condivido la soddisfazione del ministro – prosegue l’eurodeputata – per un’opera di cui il versante Adriatico non può fare a meno, ma dimentica che la dorsale tirrenica necessita altrettanto di importanti investimenti di cui sui tavoli di governo, soprattutto quelli di sinistra, non si è mai discusso. Per raggiungere Roma da Pisa, ad esempio, con un FrecciaBianca occorrono tre ore, quando con l’Alta velocità  si dimezzerebbero i tempi. Diversi amministratori toscani – continua – hanno fatto numerosi appelli affinché anche questa parte di costa, fortemente penalizzata per quel che riguarda i trasporti, sia presa in considerazione, ma anche il ministro sembra fare orecchie da mercante”. Per la Ceccardi “sussiste un altro problema, ovvero quello del mancato completamento dell’autostrada Tirrenica.

Se la viabilità sia su gomma che su rotaia presenta forti problemi, è logico ne risentano anche le attività commerciali e industriali di ogni genere. Ecco perché – conclude – sono necessari quanti prima investimenti e una seria discussione che, sono certa, se il centrodestra andrà al governo dopo il prossimo 25 settembre non mancherà di certo”.

Energia, Ceccardi: “Progetto GALSI bloccato dai no della sinistra”

Energia, Ceccardi: “Progetto GALSI bloccato dai no della sinistra” 500 356 redazione web


Energia, Ceccardi: “Progetto GALSI bloccato dai no della sinistra”

Dalla Commissione europea è arrivata la conferma, nero su bianco, che il progetto Galsi aveva tutto, in termini di finanziamenti e di approvazione da parte della Ue, per essere realizzato. Se ciò non è accaduto, è colpa delle scelte della Regione Toscana, e cioè del Pd. Un’occasione incredibilmente sprecata”

“Adesso il nostro Paese si ritrova ad inseguire soluzioni di emergenza per l’approvvigionamento energetico. Ci ritroviamo in questa situazione per colpa del Pd, che dispensa patenti di filo o antirussismo dalla mattina alla sera, scordandosi che sono stati loro a lasciarci senza infrastrutture fondamentali. Fa rabbia leggere oggi, nella risposta della Commissione, come il gasdotto Algeria Sardegna Italia facesse parte del piano di ripresa economica del 2010 e avesse ricevuto un finanziamento di 120 milioni di euro. La Giunta regionale toscana, guidata dal Pd, non ha mai concesso le autorizzazioni né ha mai mostrato interesse per quest’opera preferendo lasciarla cadere nel vuoto. Il danno che hanno procurato è incalcolabile. Oltre ad aver perso un finanziamento che già inizialmente era di 120 milioni, dobbiamo ricorrere ai rigassificatori che col Gnl ci costano molto di più”.

“L’Italia oggi è alla ricerca di fonti alternative al gas russo, che ha portato all’accordo con l’Algeria. Ma proprio dall’Algeria sarebbe potuto partire quel gasdotto, che ora avrebbe evitato al territorio di Livorno di ritrovarsi con due rigassificatori”

“La Commissione nella risposta alla mia interrogazione ricorda che, se anche il Galsi ormai non rientra più nel piano REPowerEU, nulla impedisce agli Stati membri di costruire infrastrutture supplementari per il gas nel rispetto dei loro obiettivi climatici a lungo termine. Nulla, aggiungo io, se non una certa cecità ideologica della sinistra”, conclude Ceccardi.

Agroalimentare, Ceccardi (Lega): bene italiani diffidenti contro pesce sintetico, difendere e valorizzare nostre tradizioni

Agroalimentare, Ceccardi (Lega): bene italiani diffidenti contro pesce sintetico, difendere e valorizzare nostre tradizioni 1080 1080 redazione web


Agroalimentare, Ceccardi (Lega): bene italiani diffidenti contro pesce sintetico, difendere e valorizzare nostre tradizioni

“Dietro il business del cibo sintetico si celano gli interessi di poche multinazionali che puntano a distruggere le singole tradizioni produttive ed economiche locali. La carne sintetica, il miele prodotto senza api o il latte prodotto senza mucche, rappresentano un percorso totalmente sbagliato, e lo stesso vale per il pesce realizzato in laboratorio”. Lo afferma Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega (Id), commentando il sondaggio di Coldiretti, secondo il quale il 68% degli italiani “non si fida” del pesce sintetico.

“Bene che l’indagine di Coldiretti abbia intercettato il sentiment negativo degli italiani nei confronti di queste sperimentazioni ma -aggiunge Ceccardi- la mia speranza è che la percentuale dei contrari, o diffidenti, salga ulteriormente. Ad ogni modo, come Lega siamo e saremo in prima linea per respingere dai nostri piatti alimenti sintetici e insetti, per valorizzare invece il patrimonio della nostra tradizione”.

“Gli effetti della pandemia e della guerra in Ucraina hanno dimostrato in maniera inequivocabile quello che la Lega ha sempre sostenuto, e cioè che la via maestra per un Paese come l’Italia è il recupero della propria sovranità o indipendenza alimentare. Accorciare le filiere produttive è una necessità che risponde alle nuove esigenze di sicurezza nazionale, di salute dei consumatori, e di difesa dell’ambiente. Proprio sull’ambiente si gioca l’inganno più grave di chi è a favore dei prodotti alimentari artificiali. In nome del cosiddetto ‘cruelty free’ si spiana la strada alla fine della biodiversità, degli allevamenti, della itticoltura, e del millenario rapporto tra uomo e natura. E’ giusto, è doveroso, ripensare in termini sempre più sostenibili l’agricoltura, la caccia e la pesca. Il contributo della tecnologia a tale scopo è fondamentale, ma non passa certo dalla fabbricazione di carne o pesce che peraltro consuma più acqua e energia degli allevamenti tradizionali”, conclude Ceccardi.

Maltempo Toscana, Ceccardi (Lega): chi ride del Twiga, ride dei danni a tutti gli stabilimenti della Versilia

Maltempo Toscana, Ceccardi (Lega): chi ride del Twiga, ride dei danni a tutti gli stabilimenti della Versilia 735 416 redazione web


Maltempo Toscana, Ceccardi (Lega): chi ride del Twiga, ride dei danni a tutti gli stabilimenti della Versilia

“Chi ride, soddisfatto, dei danni subiti dal Twiga, in queste ore, sta deridendo l’intera categoria dei balneari della Versilia, dove numerosi stabilimenti sono rimasti devastati dal cataclisma di ieri”. Lo afferma Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega. “Un locale come il Twiga, purtroppo, da molti odiatori di professione, anziché essere visto come esempio di successo, che dà da lavoro a 150 persone, viene additato con l’odio e il rancore tipici di chi è mosso da invidia sociale. Basterebbe scorrere le cronache per vedere come le raffiche di vento abbiano distrutto tende, ombrelloni, lettini in tantissimi altri stabilimenti. Non mancano danni ad alberghi di prestigio. Vogliamo ridere pure di questo?”, domanda Ceccardi.
“In realtà, il cuore vero della Toscana si è visto nella gara di solidarietà che è partita tra i gestori e anche da parte dei clienti. Dobbiamo essere vicini ad una realtà così importante per tutta la nostra economia, grazie all’indotto che riesce ad alimentare. Gli imprenditori danneggiati dal maltempo si sono già rimboccati le maniche per poter ripartire nel più breve tempo possibile. Le istituzioni, da quelle locali al Governo dovranno essere loro vicine, con risarcimenti adeguati”, conclude Ceccardi

Sicurezza, Ceccardi (Lega): sacrosante richieste sindaco Pisa, ma ci vuole un ministro che le ascolti

Sicurezza, Ceccardi (Lega): sacrosante richieste sindaco Pisa, ma ci vuole un ministro che le ascolti 700 391 redazione web


Sicurezza, Ceccardi (Lega): sacrosante richieste sindaco Pisa, ma ci vuole un ministro che le ascolti

“Esprimo la mia vicinanza e il mio supporto al sindaco Conti e alla città di Pisa. In questa torrida estate assistiamo ad una serie continua di decisioni quantomeno avventate che contribuiscono ad aggravare la mancanza di sicurezza e legalità nella zona della stazione. Trovo incredibile che la Procura abbia rilasciato il giovane tunisino che ha tentato di accoltellare un dipendente del Bar Galleria, a causa della ‘incertezza che intendesse colpire organi vitali’. Non bastavano gli immigrati irregolari che rimangono sul nostro territorio, a delinquere, nonostante il foglio di via, come l’assassino del povero Halim Hamz: adesso siamo ai cavilli giuridici che tengono a piede libero soggetti pericolosissimi”. Lo afferma Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega.

“Ha ragione il sindaco Conti, che è tornato a chiedere a Lamorgese l’istituzione di un presidio fisso interforze in zona Stazione, oltre a un aumento del personale delle forze dell’ordine e a una maggior efficacia nell’applicazione dei provvedimenti di espulsione. E #credo che, dopo il 25 settembre, troverà un nuovo ministro, di centrodestra, in grado di ascoltare queste sacrosante richieste”, conclude Ceccardi.

Ceccardi (Lega): estendere flat tax per far uscire Italia da inferno fiscale

Ceccardi (Lega): estendere flat tax per far uscire Italia da inferno fiscale 1280 1280 redazione web


Ceccardi (Lega): estendere flat tax per far uscire Italia da inferno fiscale

“Basta con l’invidia sociale contro chi guadagna di più. La coperta è corta e dobbiamo rimettere in moto l’economia italiana, con misure che arrivino ad aiutare tutti. Abbassare la pressione fiscale può attrarre gli investimenti di molte imprese che ora si trovano meglio in Paesi come l’Irlanda o Malta. E invece di pensare tanto ai paradisi fiscali, pensiamo a quanto l’Italia sia diventata un inferno fiscale”. Lo ha detto Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, nel corso di un’intervista a Controradio.“La Flat Tax è assolutamente progressiva, perché si paga in base al reddito che si percepisce e viene mantenuta la no tax area. Rimettere in moto l’economia e aiutare il ceto medio che ha sofferto molto durante la pandemia aiuti tutti. Le misure fiscali del centrodestra puntano a far ripartire l’economia, e quindi a permettere agli imprenditori di investire e di creare nuovi posti di lavoro, per il beneficio di tutto il Paese”, ha aggiunto Ceccardi.

Immigrazione, Ceccardi (Lega): folle sentenza Corte Giustizia Europea contro Italia

Immigrazione, Ceccardi (Lega): folle sentenza Corte Giustizia Europea contro Italia 650 315 redazione web


Immigrazione, Ceccardi (Lega): folle sentenza Corte Giustizia Europea contro Italia

“La sentenza della Corte di Giustizia europea, secondo la quale un immigrato richiedente protezione internazionale non può essere espulso dall’Italia, è folle, nel merito, e, nella forma, rappresenta una grave ingerenza nel sistema italiano. Basterebbe invece applicare il buon senso: come può una persona che ha picchiato il controllore del treno che lo aveva trovato senza biglietto, restare nel nostro Paese? O come si può pensare di continuare a mantenerlo a spese dei contribuenti italiani?”. Lo afferma Susanna Ceccardi, commentando la sentenza che riguarda un senegalese 30enne espulso dal piano di accoglienza con provvedimento della Prefettura di Firenze per un’aggressione avvenuta nel 2019.
“Si parla tanto di non ledere la dignità di questi soggetti. Ma la dignità lesa è quella dell’addetto che ha subito la violenza e del Paese che ospita l’immigrato, il quale, con le sue stesse azioni, dimostra di non avere più diritto al nostro sistema di accoglienza. E’ del tutto inaccettabile che l’Unione europea continui a vessare l’Italia sul tema dell’immigrazione. Lampedusa scoppia, gli altri Paesi considerano il nostro Paese la discarica del Mediterraneo e dovremmo pure stare zitti e buoni di fronte ai reati degli immigrati? E’ un atteggiamento incredibile e vergognoso che non ha nulla a che vedere coi diritti umani e l’integrazione”.