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Cara Amica, caro Amico,
il 20 e 21 settembre il Tuo voto sarà decisivo per il futuro della Toscana.

Negli ultimi anni gli interessi di lavoratori, disoccupati, precari, famiglie e piccole imprese sono stati dimenticati. La Regione si è progressivamente allontanata dai cittadini e dai territori.

Non a caso, anche tra chi ha sempre votato i partiti del centro-sinistra emerge la considerazione che stavolta sia il caso di voltare pagina, facendo prevalere il pragmatismo sull’immobilismo, la concretezza sull’ideologia, il merito sul clientelismo, l’ascolto sulla chiusura.

È urgente investire in infrastrutture stradali e ferroviarie ferme da decenni. Occorre invertire la rotta sui tagli alla sanità ripristinando i servizi nei piccoli comuni e rafforzando i presìdi locali.

Dobbiamo garantire a tutti i bimbi un posto all’asilo perché mamme e babbi non siano obbligati a scegliere tra famiglia e lavoro.


Basta sprechi: le società partecipate hanno un buco da 190 milioni, vanno risanate.

Stop alle discariche: l’ambiente è una delle nostre principali ricchezze, l’economia circolare del riuso e del riciclo darebbe nuova linfa ai distretti industriali, oltre a superare le attuali criticità legate alla gestione dei rifiuti.

Nell’interesse dei cittadini, puntiamo sulle aziende toscane: è incredibile che il trasporto pubblico sia stato affidato a una multinazionale francese, peraltro con imbarazzanti strascichi giudiziari.
Serve un grande piano di edilizia popolare, ferma agli anni ’80, restituendo dignità alle periferie.

Maggiore sicurezza: è questione di buonsenso. Garantire tranquillità nei quartieri è un dovere, soprattutto per proteggere i più fragili.
Nell’epoca difficile del virus, commercianti, artigiani, operatori del turismo e tante attività sono in ginocchio: servono aiuti subito, a fondo perduto.

Energia, passione e cura

Quella di presidente della Regione non è una carica onorifica o un premio di consolazione per tagliatori di nastri e garanti di una casta di potere consumata e autoreferenziale.
Serve ascoltare e aprire nuove prospettive, servono energia, passione, cura. La stessa cura che da Sindaco ho rivolto ai miei concittadini e che da mamma dedico alla mia bimba, la mia fonte inesauribile di motivazione.

Non deve contare la tessera di partito

In tasca ciascuno ha qualcosa di più prezioso, la pietra della democrazia, quella in grado di edificare un futuro di cambiamento e di alternanza, una storia bella di passione civile e rinascimento che, qualsiasi siano le Tue convinzioni politiche, vorrei avere l’onore di condurre da Presidente della Toscana grazie al Tuo voto.

È nostro dovere lasciare ai nostri figli una Toscana migliore, in memoria di chi nei secoli ha reso la nostra Terra grande nel mondo e per debito morale verso i nostri genitori e nonni che hanno combattuto per la libertà e hanno creato, col loro sudore, benessere e ricchezza.

Grazie per il tempo che mi hai dedicato e, con l’auspicio di poter condividere con Te il successo elettorale, Ti saluto con amicizia e cordialità.

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