Toscana

Antisemitismo, Ceccardi: “padre che ha denunciato aggressione del figlio a Venturina sia di esempio a tutti”

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Antisemitismo, Ceccardi: “padre che ha denunciato aggressione del figlio a Venturina sia di esempio a tutti”

“Dobbiamo ringraziare il padre del ragazzino offeso e preso a botte, a Venturina, per le sue parole e per la sua reazione. Un simile episodio non può essere sottaciuto né minimizzato. La determinazione con cui ha deciso di coinvolgere le autorità locali, la comunità ebraica e le forze dell’ordine servano da esempio a tutti. Così Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega, commenta l’aggressione avvenuta in un parco di Venturina, in provincia di Livorno, domenica 23 gennaio ai danni di un ragazzo di 12 anni insultato ed aggredito da due ragazze quindicenni perché ebreo.

“Un recente rapporto dell’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali -ricorda Ceccardi- registra un accentuato fenomeno di under reporting, cioè di mancanza di segnalazioni e denunce, rispetto ai reati collegati all’antisemitismo, che complica la possibilità di attivare efficaci azioni di contrasto”.

“Siamo tutti più sensibili a questo tema e ancor di più per l’avvicinarsi della Giornata della Memoria, che rappresenta un’occasione fondamentale per commemorare le vittime dell’Olocausto. Ma l’impegno della politica, dell’informazione e della scuola, su questo fronte -conclude Ceccardi- deve essere costante ogni giorno”.

Inchiesta keu, Ceccardi: smaltimento rifiuti in Toscana grande business per ‘Ndrangheta

Inchiesta keu, Ceccardi: smaltimento rifiuti in Toscana grande business per ‘Ndrangheta 640 360 redazione web


Inchiesta keu, Ceccardi: smaltimento rifiuti in Toscana grande business per ‘Ndrangheta

“Le indagini della Dia e dei carabinieri fanno emergere nuovi, inquietanti, scenari sulla gestione dei rifiuti in Toscana, su cui ha allungato le mani la ‘Ndrangheta”. Lo afferma l’eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi.

Da quanto emerso finora, secondo gli inquirenti, l’imprenditore Francesco Lerose si sarebbe arricchito, illecitamente, per svariati milioni di euro.

“Vedremo -aggiunge Ceccardi- se i beni saranno definitivamente confiscati, ma, mentre la vicenda giudiziaria segue il suo corso, si confermano due aspetti gravissimi: l’entità del business che si è creato intorno allo smaltimento dei fanghi di scarto, come dimostrato anche da altre inchieste, e la presenza della ‘Ndrangheta nella nostra Regione. Un mix potenzialmente letale, che mette anche a rischio la salute dei cittadini toscani. Del resto, non vi è solo l’inchiesta sul keu ad averci messo in allarme”.

“In questo quadro -conclude Ceccardi- devono essere ricordate ancora una volta le responsabilità del Pd, che vede alcuni propri esponenti direttamente coinvolti nell’inchiesta keu. Ma, finora, a cominciare da Giani, si è scelta la via di un silenzio sempre più inaccettabile”.

Concerie, Ceccardi: ottima notizia i 30 milioni di contributi dal Governo

Concerie, Ceccardi: ottima notizia i 30 milioni di contributi dal Governo 660 368 redazione web


Concerie, Ceccardi: ottima notizia i 30 milioni di contributi dal Governo

“I 30 milioni di contributi a fondo perduto dal Governo per le imprese dell’industria conciaria rappresentano un’ottima notizia, per tutto il settore, che vede in Toscana uno dei distretti principali a livello europeo”. Lo afferma Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega.

“E’ molto importante -continua Ceccardi- la strategia che sta alla base di questi contributi, legati agli investimenti in competitività, ricerca e sostenibilità ambientale. Il settore conciario è stato provato dalle difficoltà di mercato legate agli effetti della pandemia, ma ha anche saputo rinnovarsi, per esempio nell’ottimizzazione dei processi produttivi. I contributi sono anche un riconoscimento di quanto svolto in questo senso”.

“Per quanto riguarda la Toscana, il settore si trova anche di fronte alle difficoltà connesse all’inchiesta keu che sta sconquassando la Regione. Un motivo in più per essere dalla parte dei tanti imprenditori onesti che meritano il sostegno, anche economico, per poter guardare con fiducia al futuro”.

Giani

Covid, Ceccardi: Giani cambi rotta, Toscana non può permettersi zona arancione

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Covid, Ceccardi: Giani cambi rotta, Toscana non può permettersi zona arancione

“La Toscana, governata dal Pd di Giani, è arrivata impreparata all’attuale ondata pandemica e sta reagendo con grave ritardo, prendendo spesso misure improvvisate e poco efficaci, in particolare sul tracciamento e sulle procedure per far tornare alla normalità i negativizzati”. Lo afferma Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega.

“Il passaggio in zona gialla è molto preoccupante, unito ai dati che vedono la Toscana prima Regione in Italia per tasso di positività ogni 100 mila abitanti. Ormai da settimane sono scoppiati problemi enormi, quali l’insufficienza dell’organico addetto al tracciamento, la mancanza di personale sanitario, e, come denunciato dall’Ordine dei Medici di Firenze, l’incapacità della rete territoriale di curare i casi meno gravi. Alle promesse della Giunta regionale che hanno riempito i giornali nei mesi scorsi non è stato dato seguito”.
“Giani esca dalla narrazione del ‘va tutto bene’. Serve un repentino cambio di rotta. Dobbiamo evitare che la Toscana finisca in zona arancione. E’ un rischio che la nostra economia non può assolutamente permettersi”.

Niccolò Ciatti, Ceccardi: rabbia e sconcerto per scarcerazione Bissoultanov

Niccolò Ciatti, Ceccardi: rabbia e sconcerto per scarcerazione Bissoultanov 1080 1080 redazione web


Niccolò Ciatti, Ceccardi: rabbia e sconcerto per scarcerazione Bissoultanov

“La scarcerazione di Bissoultanov desta rabbia e sconcerto. Non c’è pace per la famiglia di Niccolò Ciatti, che era ormai sicura di poter affrontare l’imputato in un tribunale italiano. Adesso è di nuovo possibile che Bissoultanov lasci l’Italia e sia processato in contumacia. Sarebbe gravissimo. E’ comunque incredibile che, dopo quattro anni e mezzo, con le immagini di quel terribile calcio che non lasciano spazio a molti dubbi, la vicenda giudiziaria sia ancora a questo punto”. Lo afferma l’eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi.

Ecomafie, Ceccardi: “Dati Toscana non possono farci voltare le spalle”

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Ecomafie, Ceccardi: “Dati Toscana non possono farci voltare le spalle”
“È una questione che riguarda non solo la legalità, ma anche la gestione dei rifiuti”

“La Toscana è sempre di più nella posizione scomodissima di spartiacque tra le Regioni in cui le mafie sono parte endemica dell’economia, e quelle in cui le mafie si infiltrano, riciclano denaro sporco e hanno un ruolo di primo piano nello smaltimento illecito di rifiuti”. Così Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega, commenta i dati del rapporto sull’ecomafia 2021 diffusi da Legambiente.

“L’analisi del rapporto – aggiunge Ceccardi – è molto preoccupante e dimostra come ci sia bisogno di una rivoluzione nella gestione dei rifiuti, soprattutto industriali. Non si tratta solo di una questione di controllo della legalità che rimane un tema al primo posto e su cui non si investe mai abbastanza”.

“Sul fenomeno nel suo complesso servirebbe maggiore attenzione da parte di chi questa Regione la amministra da sempre ma la Giunta Giani ha ormai scelto la linea del voltare le spalle su ogni problema, anche il più serio e pericoloso per l’economia e la salute dei cittadini toscani. Da questo punto di vista, l’inchiesta Keu, i cui effetti, in termini statistici, si avvertiranno nel rapporto dell’anno prossimo, deve essere interpretata come la punta dell’iceberg, non come un caso isolato”, conclude Ceccardi.

Toscana, Ceccardi: tra un mese scade messa in mora Ue per Tirrenica

Toscana, Ceccardi: tra un mese scade messa in mora Ue per Tirrenica 800 400 redazione web


Toscana, Ceccardi: tra un mese scade messa in mora Ue per Tirrenica

“Le infrastrutture strategiche per la Toscana restano un miraggio. C’è uno stallo gravissimo, da molti anni, la cui colpa non può essere sempre ascrivibile alla troppa burocrazia o alla mancanza di investimenti pubblici. Questi problemi ci sono, ma valgono per tutto il Paese, e non sono sufficienti a spiegare il caso Toscana”. Lo afferma l’europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi.

“Se, ad esempio -aggiunge Ceccardi- l’Alta Velocità, a Firenze, dopo 15 anni di lavori, ne prevede almeno altri 7, è evidente che una riflessione sulla genesi e lo sviluppo del progetto, prima o poi andrebbe fatta. Lo stesso si può dire per la novella dello stento della Due Mari o della Tirrenica. Su questi elefantiaci ritardi, la classe dirigente politica della Regione, visto oltretutto che è dello stesso colore da sempre, non può sfuggire alle proprie responsabilità, trovando di volta in volta nuovi capri espiatori”.

“Proprio sulla Tirrenica è preoccupante il fatto che tra poco più di un mese scadano i termini per rispondere alla messa in mora dell’Italia da parte della Commissione europea e che su questo ci sia l’assoluto silenzio della Giunta regionale. Ho sollecitato la Commissione -sottolinea Ceccardi- con una mia interrogazione, per capire l’entità delle sanzioni a cui potrà andare incontro l’Italia. Mi è stato confermato che la messa in mora è ancora in essere, mentre, per la quantificazione, bisognerà aspettare la sentenza. Sta di fatto che la sanzione non sarà leggera e che a pagarla saranno sempre i cittadini italiani per le inefficienze della politica”.

“Sarebbe bello -conclude Ceccardi- sapere cosa ne pensano Giani e il Pd di questa vicenda, ma, al solito, che si tratti di keu o Tirrenica, di fronte ai problemi, si preferisce l’omertà alla trasparenza”.

Nutriscore, Ceccardi: il Pd vota contro in Toscana e a favore in Europa

Nutriscore, Ceccardi: il Pd vota contro in Toscana e a favore in Europa 1024 615 redazione web


Nutriscore, Ceccardi: il Pd vota contro in Toscana e a favore in Europa

E’ inutile che Simona Bonafè e il suo Pd facciano grandi proclami contro il Nutriscore, salvo poi votare differentemente in Toscana e a Strasburgo”. Lo afferma l’eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi.

“In Consiglio regionale il Partito democratico ha approvato le mozioni presentate da Lega e Fratelli d’Italia, contrarie all’etichettatura a semaforo e a favore di un’alternativa quale la NutrInform Battery. Peccato però -aggiunge Ceccardi- che al Parlamento europeo le cose siano andate diversamente. Il Pd ha infatti votato a favore dell’iniziativa del Parlamento sul ‘Farm to Fork’, dove si auspica ancora un etichetta nutrizionale per premiare con “elementi interpretativi” supposti “alimenti sani” in base a generici dati scientifici.

Una scelta ambigua che lascia purtroppo aperta la strada proprio al Nutriscore. Invece la Lega -conclude Ceccardi- con grande coerenza rimane per la massima trasparenza al consumatore, auspicando uno strumento che lo renda consapevole e non succube dì colori, simboli e giudizi fuorvianti, senza svilire i prodotti di qualità, a cominciare da quelli italiani”.

Inchiesta Keu, Ceccardi: è andata in onda l’omertà del Pd su questo scandalo

Inchiesta Keu, Ceccardi: è andata in onda l’omertà del Pd su questo scandalo 1024 577 redazione web


Inchiesta Keu, Ceccardi: è andata in onda l’omertà del Pd su questo scandalo


“E non è vero, come dice Giani, che emendamento fu votato da tutti”

“Ieri sera è andata in onda, a Non è l’Arena di Massimo Giletti, l’omertà totale e assoluta del Pd toscano sullo scandalo che riguarda lo smaltimento del keu, cioè dei fanghi prodotti dal distretto conciario di Santa Croce sull’Arno. Il sindaco di Santa Croce, Giulia Deidda e il consigliere regionale del Pd, Andrea Pieroni, entrambi indagati, si sono rifugiati in un’imbarazzante silenzio, come pure il presidente Giani, accampando scuse per non rispondere”. Lo afferma l’europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi.
“Però -prosegue l’europarlamentare- ci sono alcuni errori, di carattere politico, in ciò che è stato detto da Giani. La vicenda del keu nasce, si sviluppa e va avanti, anche adesso, del tutto in seno al Pd, che del resto da sempre in questa Regione fa le leggi, decide le nomine nelle partecipate e ha pieno potere. Non è vero infatti che il centrodestra votò il famigerato emendamento presentato in maniera clandestina da Pieroni, Nardini, Mazzeo e Sostegni. E se quello dello smaltimento dei rifiuti industriali è un problema sempre più grave nella nostra Regione, è qualcosa di cui devono rispondere proprio gli amministratori del Pd”.
“L’emendamento, vale la pena ricordarlo, fu introdotto da Giani in aula come un misterioso ‘emendamento tra l’articolo 11 e l’articolo 12’, di cui inizialmente l’allora presidente del Consiglio regionale non voleva nemmeno dare lettura. Sollecitato dalle opposizioni, ne diede allora una lettura velocissima e praticamente incomprensibile.  Il centrodestra non partecipò al voto e nessuno all’epoca, neanche il più smaliziato, avrebbe potuto immaginare la gravità dell’atto che si andava a votare in Aula”
“La Toscana, lo abbiamo detto più volte, anche in campagna elettorale, ha una politica fallimentare sullo smaltimento dei rifiuti industriali. La vicenda dei fanghi delle concerie dimostra che la Toscana, stando a quanto emerso finora nell’inchiesta, ha aperto le porte alle infiltrazioni della ‘Ndrangheta, arrivata a condizionare pesantemente lo smaltimento dei rifiuti nel distretto conciario. Al centrosinistra in questi anni è tornato bene andare avanti a forza di deroghe ed emendamenti”.
“ E’ molto discutibile, infine, l’affermazione di Giani, secondo il quale ‘l’emendamento non ha mai prodotto effetti’, perché se è andata così, è solo perché il Ministero dell’Ambiente, la Corte Costituzionale e la magistratura -conclude Ceccardi- hanno rotto le uova nel paniere proprio al Partito democratico, cassando quell’emendamento”, conclude Ceccardi.
Le dichiarazioni di Nura Musse Ali

Nura Musse Ali deve dimettersi dalla Commissione Pari Opportunità

Nura Musse Ali deve dimettersi dalla Commissione Pari Opportunità 800 888 redazione web

Nura Musse Ali deve dimettersi dalla Commissione

Pari Opportunità della Regione Toscana

Lo chiede l’eurodeputata Susanna Ceccardi che si definisce “scioccata” dall’intervista rilasciata a Il Tirreno dalle 35enne, originaria della Somalia, in cui si schiera a favore del ritorno al potre, in Afghanistan, dei talebani.

“È scandaloso che una donna, una figura con responsabilità politica e istituzionale, si definisca, e cito le sue parole, a favore della presa del potere da parte dei fondamentalisti”.

“Chi ha cuore i diritti delle donne, non può applaudire al ritorno dei talebani in Afghanistan. Durante l’occupazione americana e delle forze occidentali -continua Ceccardi- si saranno fatti degli errori, ma un conto è dire che si poteva, e si doveva fare, di più, un altro è addirittura affermare che con i talebani le donne staranno meglio”.

“Anche i numeri, laddove non bastasse il semplice buon senso, dovrebbero aiutare a capire la differenza. Nel 2003 -osserva Ceccardi- le donne he frequentavano in Afghanistan le scuole superiori erano il 6%, nel 2017 il 39%. Nel 2019 si contavano mille donne imprenditrici, dato basso ma inimmaginabile vent’anni prima. O, ancora, le donne erano arrivate al 22% del totale degli occupati”.

“Chiediamo al Pd tutto di prendere le distanze e alla consigliera di dimettersi perché non ha chiaro cosa voglia dire difendere i diritti delle donne”, conclude Ceccardi.