Made in Italy

Vinitaly, Ceccardi (Lega): “ripresa incoraggiante per il settore, ma dobbiamo fare di più per i nostri produttori”

Vinitaly, Ceccardi (Lega): “ripresa incoraggiante per il settore, ma dobbiamo fare di più per i nostri produttori” 1600 1200 redazione web


Vinitaly, Ceccardi (Lega): “ripresa incoraggiante per il settore, ma dobbiamo fare di più per i nostri produttori”

“ Il Vinitaly regale sempre una grande emozione. Per i produttori è fondamentale questo momento di confronto, non solo tra di loro, ma anche col pubblico. Le degustazioni dal vivo rappresentano un momento appagante, dopo un anno di intenso lavoro”. Così Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega, che oggi ha visitato gli stand di Vinitaly, in corso a Verona.

Il quadro complessivo che emerge per i vini italiani è entusiasmante”, aggiunge Ceccardi, “anche se, in Italia, come in Europa, dovremo fare il possibile per sostenere i produttori. Le insidie sono ben note: gli effetti della guerra in Ucraina, non tanto in termini immediati di export, quanto dei costi di produzioni, legati ai rincari dell’energia e delle materie prime; e poi non possiamo abbassare la guardia contro le proposte comunitarie che mirano spesso a colpire le eccellenze del Made in Italy. Abbiamo scampato il pericolo delle etichette con la dicitura ‘cancerogeno’, ma il Nutriscore è sempre in agguato”.

Uno sguardo, poi, sulla Toscana: “lo stand è letteralmente preso d’assalto -sottolinea Ceccardi- a dimostrazione di come le aziende toscane, i consorzi, siano un punto di riferimento per il settore vitivinicolo nel mondo. E’ un successo dovuto al grande impegno di chi investe in questo settore, e che si fonda sulla ricerca di una qualità sempre più elevata. Parlando con vari, importanti, produttori, è emerso però che, se de una parte si registra il crescente interesse del mercato americano, dall’altra, la Toscana, come regione, ha un gap infrastrutturale che la penalizza rispetto a molte altre zone d’Italia e del mondo. E’ impensabile che, ancora nel 2022, ci voglia più tempo per andare dalla Maremma a Firenze, che non da Firenze, con l’Alta Velocità, a Verona”.

Insomma -conclude Ceccardi- la ripresa è certamente incoraggiante, ma ad ogni livello istituzionale si può e si deve fare di più per accompagnare e mantenere questo trend così fondamentale per la nostra economia e il nostro benessere”.

Agricoltura, Ceccardi (Lega) a convegno Coldiretti: dobbiamo investire per recuperare la nostra sovranità alimentare

Agricoltura, Ceccardi (Lega) a convegno Coldiretti: dobbiamo investire per recuperare la nostra sovranità alimentare 1080 1080 redazione web


Agricoltura, Ceccardi (Lega) a convegno Coldiretti: dobbiamo investire per recuperare la nostra sovranità alimentare

“Gli effetti della pandemia e della guerra ci hanno fatto capire che dobbiamo recuperare in termini di autosufficienza agroalimentare. Oggi più che mai è necessario investire in un settore fondamentale per la nostra economia e la nostra salute”. Così Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, che è intervenuta in collegamento ad un convegno organizzato da Coldiretti Toscana sulle “imprese rosa” in agricoltura.
“Ci stiamo rendendo conto di quanto sia importante il ruolo degli agricoltori e di come non sia scontato che possano assicurare il cibo sulle nostre tavole, che anche durante la pandemia non è mai mancato”, ha aggiunto Ceccardi. “Oggi assistiamo ad una doppia crisi, energetica e alimentare. Il prezzo del grano sta schizzando alle stelle. Tutta l’Europa, e l’Italia in particolare, deve porsi come obiettivo quello della sovranità alimentare. La nostra produzione bovina  -ha ricordato Ceccardi– è scesa da 10 a 5 milioni di capi. Finora  il 64% del fabbisogno interno era legato alle importazioni, come pure il mais (53%), compreso quello che serve per la produzione della carne. Dobbiamo invertire la tendenza, ce lo impone la realtà a cui ci troviamo davanti”. In questo senso, ha continuato Ceccardi, “è interessante la proposta di abbassare ulteriormente l’Iva su prodotti agroalimentari, per attenuare le ricadute dei rincari dell’energia”.
Quanto al piano più propriamente europeo, Ceccardi ha sottolineato le dichiarazioni del Commissario Ue all’agricoltura, Janusz Wojciechowski, sull’opportunità di rivedere la strategia Farm to fork. “Non possiamo pensare -ha aggiunto Ceccardi– che vengano impiegati milioni di euro pubblici per investire nella carne sintetica quando è in crisi la produzione della carne vera per il costo dell’energia o del grano”.
“In Europa si giocano battaglie decisive per il futuro dell’agroalimentare italiano. Come Lega e gruppo ID siamo riusciti a respingere la scellerata proposta di etichettare come ‘cancerogeni’ i nostri vini, ma la strada è ancora lunga. Dobbiamo opporci a chi pensa che il nostro futuro sia fatto di carne sintetica e di insetti nei nostri piatti, quando invece dobbiamo valorizzare i prodotti che fanno bene e che sono patrimonio della nostra tradizione agricola”, ha concluso Ceccardi.